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Domande e Risposte (FAQ)

Per quanto riguarda le imprese beneficiarie (art. 3) definite ai sensi dell'Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014, il quale include anche le Associazioni che esercitano regolarmente un'attività economica, queste ultime (Associazioni Sportive Dilettantistiche in particolar modo) se iscritte regolarmente al REA del Registro delle Imprese possono beneficiare delle agevolazioni oggetto del bando?

Il bando si rivolge alle MPMI iscritte al Registro Imprese ed in regola con il pagamento del diritto annuale. La sola iscrizione al REA prevista per le Associazioni non consente, pertanto, l'accesso ai contributi previsti dal bando.

Per quanto riguarda le imprese beneficiarie (art. 3) definite ai sensi dell'Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014, il quale include anche le Associazioni, quest'ultime (Associazioni Sportive Dilettantistiche in particolar modo) se iscritte regolarmente al REA del Registro delle Imprese possono beneficiare delle agevolazioni oggetto del bando?

Il bando si rivolge alle mpmi iscritte al Registro Imprese ed in regola con il pagamento del diritto annuale. La sola iscrizione al REA prevista per le Associazioni non consente, pertanto, l'accesso ai contributi previsti dal bando. 

Per quanto riguarda le imprese beneficiarie, le associazioni o i liberi professionisti possono beneficiare delle agevolazioni oggetto del bando?

No, il bando si rivolge esclusivamente alle mpmi iscritte al Registro Imprese ed in possesso dei requisiti richiesti dal bando, pertanto la mancata iscrizione al R.I., o la sola iscrizione al REA  non consentono la partecipazione al bando. 

Per quanto riguarda le imprese beneficiarie, le associazioni o i liberi professionisti possono beneficiare delle agevolazioni oggetto del bando?

Il bando si rivolge esclusivamente alle MPMI come definite ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014, iscritte al Registro Imprese ed in possesso degli altri requisiti richiesti dal bando, pertanto la mancata iscrizione al R.I., o la sola iscrizione al REA non consentono la partecipazione al bando.

Perché un socio/legale rappresentante di una società che risulta inattiva o in scioglimento/liquidazione da diversi anni continua a ricevere richieste di pagamento del diritto annuale?

A partire dall'anno 2001 le società in stato di liquidazione/scioglimento o che hanno denunciato la cessazione dell'attività, ma non la cancellazione dal Registro delle Imprese, sono tenute al pagamento del diritto annuale. Queste due categorie di impresa, con la vecchia normativa e quindi, fino all'anno 2000,  erano invece esonerate dal pagamento.

I riferimenti normativi sono i seguenti:

in merito ai soggetti obbligati l'art. 2, comma 1, del Decreto Ministeriale n. 359 del 11/05/2001 prevede: "Ogni impresa iscritta o annotata nel Registro delle Imprese di cui all'art. 8 della Legge n. 580/93 è tenuta al pagamento del diritto annuale a favore delle Camere di Commercio";

in merito alla cessazione dall'obbligo l'art. 4, comma 3, del citato decreto prevede: "Le società e gli altri soggetti collettivi cessano di essere soggetti al pagamento del diritto a partire dall'anno solare successivo a quello in cui è stato approvato il bilancio finale di liquidazione, a condizione che la relativa domanda di cancellazione sia presentata entro il 30 gennaio successivo all'approvazione del bilancio finale". 

Posso acquistare beni strumentali su marketplace con regolare fattura (es. Amazon)?

Sì, purché la spesa venga documentata con regolare fattura.

Possono esserci variazioni alle spese indicate nei preventivi presentati? Eventuali variazioni nell'importo delle spese potranno comportare un aumento dell'importo del contributo concesso?

Sì, ma solo a condizione che dette eventuali variazioni siano preventivamente autorizzate dalla Camera di Commercio Chieti Pescara. Le eventuali variazioni relative all’intervento o alle spese indicate nei preventivi dovranno essere infatti segnalate tempestivamente, e comunque prima della presentazione della rendicontazione delle spese sostenute scrivendo alla pec della Camera di commercio Chieti Pescara (cciaa@pec.chpe.camcom.it), motivandole adeguatamente. Non verranno accolte in alcun modo le richieste di variazione delle spese pervenute successivamente alla effettiva realizzazione delle nuove spese oggetto della variazione. Le modifiche alle spese non potranno in alcun modo aumentare l’entità dell’importo del contributo inizialmente concesso.

Qual è il termine a partire dal quale le spese sostenute sono ammissibili?

Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 23 febbraio 2020.

Qual è il termine di pagamento per le nuove società che adottano un esercizio prolungato?

Le società che decidono, al momento della costituzione, di adottare un esercizio prolungato versano (entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione) il diritto annuale relativo all'anno di costituzione. L'anno successivo alla costituzione, alla scadenza del termine di pagamento del diritto annuale, la società non ha ancora concluso il primo esercizio fiscale e non ha, quindi, alcuna base imponibile su cui determinare l'importo del diritto da versare. Pertanto, entro il termine di pagamento del diritto, coincidente con il termine di pagamento del 1° acconto delle imposte sui redditi, la società è tenuta a versare un importo pari a quello versato al momento dell'iscrizione. L'anno successivo provvederà a versare l'eventuale conguaglio relativo al diritto annuale dell'anno precedente insieme al diritto annuale dell'anno in corso.

Ad esempio: una società si iscrive al Registro Imprese a settembre 2010 decidendo, al momento della costituzione, di adottare un esercizio prolungato fino a dicembre 2011.

  • All'atto dell'iscrizione è tenuta a versare il diritto annuale 2010 in misura fissa (pari a 200,00 euro).
  • Entro il termine di pagamento del diritto per l'anno 2011, coincidente con il 16 giugno, versa lo stesso importo pagato al momento dell'iscrizione, non avendo alcuna base imponibile su cui calcolare l'importo del diritto da versare.
  • Entro il termine di pagamento del diritto per l'anno 2012 la società provvederà a versare l'eventuale conguaglio per il diritto annuale 2011 dovuto, determinato tenendo conto del fatturato del periodo settembre/dicembre 2010, e il diritto annuale per l'anno 2012 calcolato sul fatturato 2011.
Qual è il termine di pagamento per le nuove società che adottano un esercizio prolungato?

Le società che decidono, al momento della costituzione, di adottare un esercizio prolungato versano (entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione) il diritto annuale relativo all'anno di costituzione. L'anno successivo alla costituzione, alla scadenza del termine di pagamento del diritto annuale, la società non ha ancora concluso il primo esercizio fiscale e non ha, quindi, alcuna base imponibile su cui determinare l'importo del diritto da versare. Pertanto, entro il termine di pagamento del diritto, coincidente con il termine di pagamento del 1° acconto delle imposte sui redditi, la società è tenuta a versare un importo pari a quello versato al momento dell'iscrizione. L'anno successivo provvederà a versare l'eventuale conguaglio relativo al diritto annuale dell'anno precedente insieme al diritto annuale dell'anno in corso.

Ad esempio: una società si iscrive al Registro Imprese a settembre 2010 decidendo, al momento della costituzione, di adottare un esercizio prolungato fino a dicembre 2011.

  • All'atto dell'iscrizione è tenuta a versare il diritto annuale 2010 in misura fissa (pari a 200,00 euro).
  • Entro il termine di pagamento del diritto per l'anno 2011, coincidente con il 16 giugno, versa lo stesso importo pagato al momento dell'iscrizione, non avendo alcuna base imponibile su cui calcolare l'importo del diritto da versare.
  • Entro il termine di pagamento del diritto per l'anno 2012 la società provvederà a versare l'eventuale conguaglio per il diritto annuale 2011 dovuto, determinato tenendo conto del fatturato del periodo settembre/dicembre 2010, e il diritto annuale per l'anno 2012 calcolato sul fatturato 2011.  
Qual è il termine di  pagamento del diritto annuale per le società che prorogano di 60 giorni l'approvazione del bilancio (se previsto da statuto)?

Le società che, in base a disposizioni di legge, approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare il diritto annuale entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio. Se il bilancio non è approvato nel termine stabilito, il versamento deve comunque essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso. Solo nel caso che il versamento venga effettuato nei trenta giorni successivi alla scadenza di cui sopra, l'importo deve essere maggiorato dello 0,40% (senza arrotondamento). 

Qual è il termine per il pagamento del diritto annuale per le società di capitali che approvano il bilancio oltre i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio?

LE SOCIETA' DI CAPITALI:

  • con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare che approvano il bilancio entro i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare la prima rata d'acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta;
  • con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare che approvano il bilancio oltre i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare la prima rata d'acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio;
  • con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare che approvano il bilancio entro i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare la prima rata d'acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta;
  • con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare che approvano il bilancio oltre i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio devono versare la prima rata d'acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio;
  • Se il bilancio non è approvato nel termine stabilito il versamento va comunque effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso. In ogni caso il versamento potrà sempre essere effettuato entro il trentesimo giorno successivo a quello di scadenza con la maggiorazione dello 0,40%. 
Qual è il termine per il pagamento del diritto annuale per una società con esercizio comprendente periodi di due anni solari diversi?

Le imprese che hanno un esercizio non coincidente con l'anno solare e quindi "a cavallo d'anno" dispongono di un termine di versamento del diritto annuale, al pari delle altre imposte, variabile a seconda del mese di chiusura dell'esercizio e sono legittimate, pertanto, ad effettuare il versamento nei termini loro prescritti senza incorrere nel blocco della certificazione, senza dover versare l'interesse del 4 per mille se non nei diversi e particolari termini dei loro pagamenti e senza incorrere in altre sanzioni amministrative tributarie" (Circolare M.A.P. del 4 giugno 2003 n. 553291) Ad esempio una società con esercizio dal 01/10/2009 al 30/09/2010 che approva il bilancio entro i 120 giorni:

  • il 16 marzo 2011 in occasione del versamento dell'acconto delle imposte per l'esercizio 2010/2011 dovrà versare il diritto annuale indicando come anno di riferimento il 2010, calcolato sulla base del fatturato IRAP (valori contabili) indicato sul modello "UNICO 2010 - redditi 2009".
Qual è la procedura da seguire per l'invio telematico della domanda?

Per l’invio telematico è necessario:

  • entrare nello Sportello Pratiche -> Pratiche per le Camere -> Altri adempimenti camerali -> Contributi alle imprese-> Servizio Sportello Telematico AGEF (http://praticacerc.infocamere.it) con le credenziali ottenute per entrare nel Servizio AGEF e selezionare il BandomisureantiCovid19;

  • compilare il Modello base della domanda (attenzione, il modello base è un file in formato xml generato dal sistema da NON confondere con il Modello 1 – domanda contributo misure anticovid);

  • procedere con la funzione “Nuova” che permette di creare la pratica telematica (selezionare BandomisureantiCovid19);

  • procedere con la funzione Allega che consente di allegare alla pratica telematica, prima di tutto il file Modello base firmato digitalmente e poi tutti i documenti obbligatori trasformati in Pdf e firmati digitalmente, mediante la Carta Nazionale dei Servizi/Firma Digitale del Legale rappresentante (standard PADES – firma pdf);

  • inviare la pratica, allegando la documentazione richiamata nel presente articolo. La modulistica è scaricabile dal sito camerale www.chpe.camcom.it alla sezione Risorse Utili “Pubblicità legale”, voce “Bandi”.

I documenti devono essere a pena di esclusione firmati digitalmente dal Legale rappresentante dell’impresa che richiede il contributo.

Quali documenti devo presentare per dimostrare le spese sostenute?

Alla domanda di contributo dovranno essere allegati:

  • una relazione sintetica circa la finalità delle spese sostenute;

  • le fatture delle spese sostenute, debitamente quietanzate. (Nel caso di richiesta contributo per l’acquisto di DPI, saranno ammesse le sole fatture attestanti l’acquisto di DPI certificati CE.) Qualora la fattura non sia stata ancora emessa al momento della presentazione della domanda, andranno allegati i preventivi dei beni/servizi da acquistare. In tal caso la domanda potrà essere accolta con riserva, subordinatamente alla presentazione delle rispettive fatture quietanzate, che dovrà avvenire attraverso la piattaforma Telemaco, entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie sul sito camerale.

Quali sono i costi per i finanziamenti ammessi?

I costi sono quelli relativi al TAEG: gli interessi sul finanziamento e le spese obbligatorie sostenute per la stipula del contratto: polizze aggiuntive, apertura e tenuta dei conti correnti, spese di istruttoria, gestione della pratica, costi relativi alle operazioni di pagamento, incasso rata, nonché gli eventuali costi di garanzia dei confidi, debitamente documentati. 

 

Quali sono le modalità di presentazione della domanda?

Le domande di concessione del contributo devono essere presentate esclusivamente da remoto, mediante invio telematico attraverso il Servizio Sportello Telematico Agef (http://praticacerc.infocamere.it).

E’ ovviamente necessario essersi registrati ai servizi di consultazione e invio pratiche di Telemaco secondo le procedure disponibili all'indirizzo: www.registroimprese.it.

Attenzione: la registrazione al sito www.registroimprese.it, necessaria per inviare la domanda di contributo, va richiesta almeno 48 ore prima della presentazione della domanda di contributo.

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese ammissibili sono quelle indicate all’art. 6 del bando.

Poiché l’elenco è a titolo esemplificativo ma non esaustivo, possono essere ammesse anche altre spese assimilabili ad esse per tipologia ed analogia.

Per quanto riguarda i DPI, se la certificazione CE non è presente in fattura, potrà essere prodotta una dichiarazione del venditore relativa al prodotto/i indicato/i in fattura.

Quanto devo pagare di diritto annuale?

E' possibile calcolare il diritto annuale dovuto utilizzando il portale http://dirittoannuale.camcom.it/cada-new dove con pochi semplici clic viene calcolato l'importo da pagare e si può pagare direttamente online con carta di credito (o altro) utilizzando pagoPA.

 

Relativamente agli acquisti, deve essere prodotta necessariamente la fattura elettronica o va bene anche quella di cortesia?

Le spese devono essere documentate dalle fatture elettroniche. Ove nella fattura elettronica non fosse leggibile la causale al completo, in quel caso dovrà essere prodotta anche la fattura di cortesia.

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