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Domande e Risposte (FAQ)

Qual è il termine di pagamento per le nuove società che adottano un esercizio prolungato?

Le società che decidono, al momento della costituzione, di adottare un esercizio prolungato versano (entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione) il diritto annuale relativo all'anno di costituzione. L'anno successivo alla costituzione, alla scadenza del termine di pagamento del diritto annuale, la società non ha ancora concluso il primo esercizio fiscale e non ha, quindi, alcuna base imponibile su cui determinare l'importo del diritto da versare. Pertanto, entro il termine di pagamento del diritto, coincidente con il termine di pagamento del 1° acconto delle imposte sui redditi, la società è tenuta a versare un importo pari a quello versato al momento dell'iscrizione. L'anno successivo provvederà a versare l'eventuale conguaglio relativo al diritto annuale dell'anno precedente insieme al diritto annuale dell'anno in corso.

Ad esempio: una società si iscrive al Registro Imprese a settembre 2010 decidendo, al momento della costituzione, di adottare un esercizio prolungato fino a dicembre 2011.

  • All'atto dell'iscrizione è tenuta a versare il diritto annuale 2010 in misura fissa (pari a 200,00 euro).
  • Entro il termine di pagamento del diritto per l'anno 2011, coincidente con il 16 giugno, versa lo stesso importo pagato al momento dell'iscrizione, non avendo alcuna base imponibile su cui calcolare l'importo del diritto da versare.
  • Entro il termine di pagamento del diritto per l'anno 2012 la società provvederà a versare l'eventuale conguaglio per il diritto annuale 2011 dovuto, determinato tenendo conto del fatturato del periodo settembre/dicembre 2010, e il diritto annuale per l'anno 2012 calcolato sul fatturato 2011.  
Qual è il termine di  pagamento del diritto annuale per le società che prorogano di 60 giorni l'approvazione del bilancio (se previsto da statuto)?

Le società che, in base a disposizioni di legge, approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare il diritto annuale entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio. Se il bilancio non è approvato nel termine stabilito, il versamento deve comunque essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso. Solo nel caso che il versamento venga effettuato nei trenta giorni successivi alla scadenza di cui sopra, l'importo deve essere maggiorato dello 0,40% (senza arrotondamento). 

Qual è il termine per il pagamento del diritto annuale per le società di capitali che approvano il bilancio oltre i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio?

LE SOCIETA' DI CAPITALI:

  • con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare che approvano il bilancio entro i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare la prima rata d'acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta;
  • con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare che approvano il bilancio oltre i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare la prima rata d'acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio;
  • con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare che approvano il bilancio entro i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare la prima rata d'acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta;
  • con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare che approvano il bilancio oltre i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio devono versare la prima rata d'acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio;
  • Se il bilancio non è approvato nel termine stabilito il versamento va comunque effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso. In ogni caso il versamento potrà sempre essere effettuato entro il trentesimo giorno successivo a quello di scadenza con la maggiorazione dello 0,40%. 
Qual è il termine per il pagamento del diritto annuale per una società con esercizio comprendente periodi di due anni solari diversi?

Le imprese che hanno un esercizio non coincidente con l'anno solare e quindi "a cavallo d'anno" dispongono di un termine di versamento del diritto annuale, al pari delle altre imposte, variabile a seconda del mese di chiusura dell'esercizio e sono legittimate, pertanto, ad effettuare il versamento nei termini loro prescritti senza incorrere nel blocco della certificazione, senza dover versare l'interesse del 4 per mille se non nei diversi e particolari termini dei loro pagamenti e senza incorrere in altre sanzioni amministrative tributarie" (Circolare M.A.P. del 4 giugno 2003 n. 553291) Ad esempio una società con esercizio dal 01/10/2009 al 30/09/2010 che approva il bilancio entro i 120 giorni:

  • il 16 marzo 2011 in occasione del versamento dell'acconto delle imposte per l'esercizio 2010/2011 dovrà versare il diritto annuale indicando come anno di riferimento il 2010, calcolato sulla base del fatturato IRAP (valori contabili) indicato sul modello "UNICO 2010 - redditi 2009".
Qual è la procedura da seguire per l'invio telematico della domanda?

Per l’invio telematico è necessario:

  • entrare nello Sportello Pratiche -> Pratiche per le Camere -> Altri adempimenti camerali -> Contributi alle imprese-> Servizio Sportello Telematico AGEF (http://praticacerc.infocamere.it) con le credenziali ottenute per entrare nel Servizio AGEF e selezionare il BandomisureantiCovid19;

  • compilare il Modello base della domanda (attenzione, il modello base è un file in formato xml generato dal sistema da NON confondere con il Modello 1 – domanda contributo misure anticovid);

  • procedere con la funzione “Nuova” che permette di creare la pratica telematica (selezionare BandomisureantiCovid19);

  • procedere con la funzione Allega che consente di allegare alla pratica telematica, prima di tutto il file Modello base firmato digitalmente e poi tutti i documenti obbligatori trasformati in Pdf e firmati digitalmente, mediante la Carta Nazionale dei Servizi/Firma Digitale del Legale rappresentante (standard PADES – firma pdf);

  • inviare la pratica, allegando la documentazione richiamata nel presente articolo. La modulistica è scaricabile dal sito camerale www.chpe.camcom.it alla sezione Risorse Utili “Pubblicità legale”, voce “Bandi”.

I documenti devono essere a pena di esclusione firmati digitalmente dal Legale rappresentante dell’impresa che richiede il contributo.

QUAL'E' IL TERMINE PER IL PAGAMENTO IN FORMA RIDOTTA?

Il pagamento in forma ridotta deve essere effettuato entro 60 giorni dalla notifica del verbale di accertamento. Entro lo stesso termine debbono essere pagate le spese di notifica e di procedimento, secondo le modalità indicate nel verbale.

QUAL'E' LA SCADENZA DEL TERMINE SE COINCIDE CON IL SABATO O GIORNO FESTIVO?

Se il termine scade di sabato o di giorno festivo, la scadenza è spostata al primo giorno lavorativo successivo (D.P.R. n. 558/99 art. 3 c.2, in vigore dal 6/12/2000) escluso la ricorrenza del Santo Patrono (Legge 27 marzo 1949, n. 260) che non è considerata giorno festivo ai fini del computo del termine.

Quali documenti devo presentare per dimostrare le spese sostenute?

Alla domanda di contributo dovranno essere allegati:

  • una relazione sintetica circa la finalità delle spese sostenute;

  • le fatture delle spese sostenute, debitamente quietanzate. (Nel caso di richiesta contributo per l’acquisto di DPI, saranno ammesse le sole fatture attestanti l’acquisto di DPI certificati CE.) Qualora la fattura non sia stata ancora emessa al momento della presentazione della domanda, andranno allegati i preventivi dei beni/servizi da acquistare. In tal caso la domanda potrà essere accolta con riserva, subordinatamente alla presentazione delle rispettive fatture quietanzate, che dovrà avvenire attraverso la piattaforma Telemaco, entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie sul sito camerale.

Quali sono i costi per i finanziamenti ammessi?

I costi sono quelli relativi al TAEG: gli interessi sul finanziamento e le spese obbligatorie sostenute per la stipula del contratto: polizze aggiuntive, apertura e tenuta dei conti correnti, spese di istruttoria, gestione della pratica, costi relativi alle operazioni di pagamento, incasso rata, nonché gli eventuali costi di garanzia dei confidi, debitamente documentati. 

 

Quali sono le modalità di presentazione della domanda?

Le domande di concessione del contributo devono essere presentate esclusivamente da remoto, mediante invio telematico attraverso il Servizio Sportello Telematico Agef (http://praticacerc.infocamere.it).

E’ ovviamente necessario essersi registrati ai servizi di consultazione e invio pratiche di Telemaco secondo le procedure disponibili all'indirizzo: www.registroimprese.it.

Attenzione: la registrazione al sito www.registroimprese.it, necessaria per inviare la domanda di contributo, va richiesta almeno 48 ore prima della presentazione della domanda di contributo.

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese ammissibili sono quelle indicate all’art. 6 del bando.

Poiché l’elenco è a titolo esemplificativo ma non esaustivo, possono essere ammesse anche altre spese assimilabili ad esse per tipologia ed analogia.

Per quanto riguarda i DPI, se la certificazione CE non è presente in fattura, potrà essere prodotta una dichiarazione del venditore relativa al prodotto/i indicato/i in fattura.

Quante firme digitali si possono avere?

La CNS (firma e identità digitali) è collegata al Codice Fiscale del titolare richiedente e non può essere rilasciata ne su delega semplice ne su procura notarile. Un soggetto può avere più di una firma digitale, mentre una stessa firma non può corrispondere a più di un soggetto. Le firme digitali di una stessa persona possono anche essere rilasciate da certificatori differenti. 

Quanto devo pagare di diritto annuale?

E' possibile calcolare il diritto annuale dovuto utilizzando il portale http://dirittoannuale.camcom.it/cada-new dove con pochi semplici clic viene calcolato l'importo da pagare e si può pagare direttamente online con carta di credito (o altro) utilizzando pagoPA.

 

Quesito n. 17 - Calcolo unità lavorative - Voucher: I "Buoni lavoro" (Voucher) possono essere considerati nel novero degli occupati di cui all'allegato A)?

I Voucher rappresentano una particolare modalità di prestazione lavorativa la cui finalità è quella di regolamentare quelle prestazioni occasionali, definite “accessorie”, che non sono riconducibili a contratti di lavoro in quanto svolta in modo saltuario, per tutelare situazioni non regolamentate; il pagamento di tali prestazioni avviene mediante “buoni lavoro” (voucher). Considerato che tali prestazioni non incidono sullo stato di inoccupato e disoccupato e che possono essere svolte anche da soggetti già inseriti nella categoria “dipendenti” per altra impresa (per es. lavoratori in cassa integrazione), si ritiene che non debbano essere considerate ai fini del calcolo del numero dei dipendenti nella valutazione di rappresentatività per il rinnovo degli organi camerali, in analogia a quanto già previsto con le prestazioni di collaborazione continuata e collaborativa (Nota MISE 0176648 del 13/08/2012 - punto 7).

Quota annuale di adesione: Al fine della dimostrazione del pagamento di almeno una quota associativa nel biennio 2020- 2021 possono considerarsi gli associati che negli anni 2020 e 2021 abbiano versato complessivamente l'equivalente di almeno una quota associativa (esempio: 1 rata versata nel 2020 + 3 rate versate nel 2021= una quota associativa annuale)?

Al fine del calcolo della rappresentatività di un'associazione che intende partecipare all'assegnazione dei seggi nel nuovo consiglio camerale le stesse possono dichiarare unicamente le imprese iscritte a norma dello statuto dell'organizzazione imprenditoriale e per le quali le stesse organizzazioni sono in grado di dimostrare il pagamento della "intera" quota di adesione annuale, qualunque sia la modalità di riscossione stabilita in autonomia dalle stesse. Quanto sopra è chiaramente espresso nella nota del Ministero dello Sviluppo Economico a Confartigianato del 24 maggio 2012 n. 01212115. Di conseguenza il prospettato pagamento di una porzione della quota relativamente ad un anno e di un'altra porzione nell'anno successivo, in modo che il totale delle somme versate sia equivalente ad almeno una quota annuale, non soddisfa il requisito sopra menzionato del pagamento di una quota annuale di adesione, prescritto dall'articolo 2, comma 2 del decreto ministeriale 4 agosto 2011 n. 156.

Relativamente agli acquisti, deve essere prodotta necessariamente la fattura elettronica o va bene anche quella di cortesia?

Le spese devono essere documentate dalle fatture elettroniche. Ove nella fattura elettronica non fosse leggibile la causale al completo, in quel caso dovrà essere prodotta anche la fattura di cortesia.

SE CI SONO PIU' SOGGETTI IN CARICA, A CHI SI APPLICA LA SANZIONE?

Quando più persone concorrono in una violazione amministrativa (esempio tutti gli amministratori di una società), ciascuna di esse riceve il verbale di accertamento emesso in relazione a tale violazione e ciascuna è tenuta al pagamento della sanzione.

SE HO AFFIDATO NEI TERMINI IL COMPITO DI PRESENTARE UNA PRATICA AD UN CONSULENTE E IL RITARDO NELL'ADEMPIMENTO E' A LUI IMPUTABILE, POSSO OTTENERE L'ANNULLAMENTO O LA RIDUZIONE DELLA SANZIONE PRESENTANDO SCRITTI DIFENSIVI CON QUESTA MOTIVAZIONE?

No. La responsabilità ricade sempre su chi è obbligato dalla legge all’adempimento; eventuali deleghe o incarichi affidati a terzi non liberano il soggetto obbligato. L'incarico può invece essere semmai fonte di responsabilità contrattuale della persona incaricata (da far valere in separata sede per il danno subito dall'inadempimento) per non aver eseguito correttamente il compito assegnatole. 

SE HO PAGATO IL VERBALE IN RITARDO, POSSO SANARE LA POSIZIONE COL PAGAMENTO DI INTERESSI DI MORA?

No. Il pagamento in misura ridotta quantificato in misura fissa nel verbale estingue la violazione solo se effettuato interamente e nei termini di legge.

SE HO VERSATO UN IMPORTO SUPERIORE ALLA SANZIONE DOVUTA, POSSO CHIEDERNE IL RIMBORSO?

Si, è possibile chiedere il rimborso per le sanzioni con codice tributo 741T con domanda indirizzata all’Agenzia delle Entrate, in quanto introitata dall'Erario.

E’ possibile chiedere il rimborso per le sanzioni con codice tributo ACH e per le spese di procedimento/notifica di competenza della CCIAA presentando richiesta all’ufficio accertamento sanzioni a mezzo di pec: cciaa@pec.chpe.camcom.it e per conoscenza all’indirizzo e-mail: accertamento.sanzioni@chpe.camcom.it.

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