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Procedure ADR e di composizione Crisi da Sovraindebitamento

Composizione delle Crisi da Sovraindebitamento e liquidazione del Patrimonio

 

Possono beneficiare di una delle 3 procedure (proposta di accordo del debitore; piano del consumatore; liquidazione del patrimonio) di composizione delle crisi da sovraindebitamento i Debitori che non possono ricorrere alle procedure concorsuali - in primis al concordato preventivo - (piccoli imprenditori, professionisti, consumatori ) e che si trovino in perdurante squilibrio economico tra le obbligazioni assunte (pagamenti da effettuare) ed il patrimonio liquidabile, con impossibilità di far fronte ai propri impegni.

Il Debitore non deve però aver già fatto ricorso ad uno dei tre procedimenti negli ultimi cinque anni.

Informazioni generali

Le procedure sono a beneficio di tutti i Soggetti sovraindebitati che non possono utilizzare le procedure concorsuali – in primis il concordato preventivo - e che, conseguentemente, sino ad oggi, restavano esposti alle azioni esecutive promosse individualmente dai Creditori.

Il Debitore, grazie ad un Gestore (un Commercialista o un Avvocato) designato dall’Organismo, può formulare una proposta di accordo con i Creditori o - se Consumatore - può proporre un piano di ristrutturazione dei debiti.

Il procedimento si svolge sotto il controllo del Tribunale. L’omologazione dell’accordo o del piano produce effetti esdebitatori rispetto a tutti i crediti anteriori alla pubblicità della proposta di accordo o del piano; i beni oggetto della proposta o del piano costituiscono un patrimonio destinato e sono sottratti a esecuzioni per crediti posteriori alla pubblicità.

Il vantaggio per chi si avvale di queste procedure è l’esdebitazione rispetto a tutti i crediti anteriori alla proposta di accordo del debitore o al piano del consumatore: mettendo a disposizione anche un piccolo patrimonio si può ottenere la liberazione di tutti i debiti pregressi, il c.d. “fresh start”, una “ripartenza”, una seconda “chance”.

Requisiti richiesti

  • Essere soggetti “non fallibili”;
  • Trovarsi in situazione di sovraindebitamento ovvero in uno squilibrio finanziario tra attività e passività correnti che determina una difficoltà, temporanea o definitiva, ad adempiere regolarmente agli impegni assunti;
  • Non essere soggetti, né assoggettabili, a procedure concorsuali;
  • Non aver utilizzato le procedure  previste dalla L. 3/2012 negli ultimi cinque anni;
  • Non aver subito provvedimenti di revoca, risoluzione o annullamento dell’accordo omologato, o di revoca e dichiarazione di cessazione degli effetti dell’omologazione del piano del consumatore;
  • Fornire la documentazione che consenta la completa e trasparente ricostruzione della situazione economico-patrimoniale.                                                                     

Documenti da presentare

Per avviare una delle tre procedure (accordo del debitore; piano del consumatore; liquidazione del patrimonio) è necessario presentare apposita richiesta, utilizzando il modulo disponibile on line. ll modulo rappresenta una guida che contiene gli elementi essenziali della richiesta, ma saranno accettate anche domande redatte in altro formato che  contengano tutte gli elementi e tutte le dichiarazioni indicate. 

Nel corso della procedura deve essere prodotta tutta la documentazione che consenta di ricostruire compiutamente la propria situazione economica e patrimoniale.

La Segreteria del Servizio è disponibile a fornire l’assistenza necessaria.

Entro quale termineNon appena il Debitore inizia ad accorgersi di non riuscire più a far fronte alle obbligazioni assunte: quando i Creditori iniziano ad aggredire giudizialmente il patrimonio … è troppo tardi (il patrimonio verrà comunque perso e non si otterrà la liberazione dai debiti neppure con la perdita del patrimonio stesso)!

Costi

Il Gestore incaricato dall’Organismo deve fornire, non appena in possesso di tutti i dati forniti dal Debitore, un preventivo di massima -  approvato dal Referente dell’Organismo - del costo del procedimento.

Tempi massimi di conclusioneDalla presentazione della proposta/piano al giudice all’omologazione non possono trascorrere più di sei mesi.

Normativa di riferimentoLegge n.3 del 27 gennaio 2012
D.M. 24 settembre 2014 n. 202
Regolamento di procedura (adottato con Deliberazione della Giunta camerale n.17/2016 e s.m.i. )

Referente Responsabile del procedimentoDr.ssa Maria Loreta Pagliaricci

Struttura competente; Servizio di Mediazione della C.C.I.A.A. di Chieti Pescara

Per saperne di più: ministero della giustizia

 

 

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