Competenze green nelle imprese - anno 2021

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Online il volume del #SistemaExcelsior sull'analisi della domanda di competenze legate alla green economy nel 2021.

Competenze green: l'attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale si conferma come un requisito di base per entrare nel mondo del lavoro.

L'Abruzzo presenta dati in linea con quelli nazionali, con alcune differenze territoriali legate alla diversa composizione della struttura economica nelle quattro province abruzzesi. In linea generale si segnala:

  • Nel 2021 in Italia le imprese hanno programmato 1.600.460 entrate di Green Jobs, pari al 34,5% del totale dei contratti previsti nell’anno, ritornando ai livelli pre-pandemia registrati nel 2019. Il dato settoriale mostra una marcata differenza nella richiesta di Green Jobs nell’industria e nei servizi: nell’industria l’incidenza di Green Jobs sul totale delle entrate è del 68,6%, mentre per i servizi si attesta al 20,9%. Questi risultati vanno letti ricordando che la tassonomia dei Green Job include professionalità legate all'implementazione delle trasformazioni green che vengono, quindi, assorbite in modo differenziato dai settori: in misura maggiore dalle filiere coinvolte attivamente nella produzione e sviluppo di tecnologie e processi della Green Economy e in misura minore dai comparti per cui l’approccio green equivale per lo più a seguire regole e prassi.
  • Le costruzioni si confermano al primo posto per quota di Green Jobs (86,7% sul totale delle entrate del settore), seguite dalla meccanica (84%), dalle industrie della gomma e delle materie plastiche (82,8%), dalla metallurgia (81,6%) e dalle industrie elettriche, elettroniche, ottiche e medicali (81%).
  • Per quanto riguarda i servizi, i comparti che presentano incidenze di Green Jobs superiori alla media sono: servizi di logistica (72,4%), commercio e riparazione autoveicoli e motocicli (59,8%), commercio all’ingrosso (59,7%), servizi avanzati di supporto alle imprese (52,5%), servizi finanziari e assicurativi (40,6%) e servizi informatici e delle telecomunicazioni (40,2%).
  • La domanda di competenze green da parte delle imprese risulta elevata per tutti i livelli di istruzione richiesti per coprire la posizione lavorativa, con le quote maggiori per la formazione tecnica superiore (è necessaria la green skill per l’88,2% delle entrate con ITS) e il livello universitario (82,7%). Da una lettura comparata dei dati sulla formazione e quelli relativi al mismatch di competenze green (la difficoltà di reperimento è pari al 33,8%), emerge una crescente richiesta da parte delle imprese di competenze green specifiche per molti indirizzi universitari e professionali, insieme ad una contemporanea difficoltà di reperire queste figure professionali sul mercato del lavoro.
  • Si ripropone, in altri termini, la problematica del dialogo tra sistema della formazione e sistema imprenditoriale, elemento che potrebbe rallentare la transizione ecologica in corso.

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