Un momento di confronto sulle ripercussioni
della legge 1/2026 che prova a combattere
l’inerzia e la paura della firma
Pescara, 05 marzo 2026 – Paura della firma ed inerzia amministrativa: sono queste le variabili che, di fatto, appesantiscono la macchina pubblica sulle quali prova ad intervenire la l. 1/2026 modificando, in particolare, la definizione di colpa grave, elemento fondamentale nei giudizi della Corte dei conti.
La novità legislativa e le sue ripercussioni sono oggetto di un importante momento di confronto, mercoledì 11 marzo, dalle 9:30 alle 13:15, in Camera di commercio a Pescara, voluto dall’amministrazione. Tra i relatori del convegno, moderato da Gianni Trovati giornalista del Sole 24 Ore, spiccano Luciano Cimbolini, dirigente del ministero delle Economie e delle finanze, e Ugo Montella, presidente sezione regionale di controllo Corte dei conti Abruzzo.
La legge è intervenuta per delimitare con maggiore precisione i casi in cui un comportamento può essere considerato gravemente colposo, riducendo il rischio che decisioni assunte in buona fede, nell’esercizio delle funzioni amministrative, possano essere successivamente oggetto di contestazione. L’intento è quello di superare il fenomeno della cosiddetta “paura della firma”, che spesso rallenta o blocca l’azione della pubblica amministrazione.
La norma introduce, inoltre, criteri più chiari per la valutazione della responsabilità dei funzionari, prevedendo che il giudice tenga conto del contesto in cui la decisione è stata assunta, della complessità dell’azione amministrativa e delle informazioni disponibili al momento della scelta. Viene quindi rafforzato il principio secondo cui la responsabilità amministrativa deve essere valutata considerando le condizioni concrete in cui il funzionario ha operato.
Un altro aspetto rilevante riguarda la valorizzazione dei sistemi organizzativi interni delle amministrazioni. La legge riconosce infatti il ruolo delle procedure, dei controlli interni e dei modelli organizzativi nel prevenire errori e irregolarità, con l’obiettivo di promuovere una cultura amministrativa orientata alla prevenzione e alla buona gestione delle risorse pubbliche.
All’iniziativa sono stati riconosciuti, a livello nazionale, quattro crediti formativi per la formazione permanente dei commercialisti. Essa si inserisce, infatti, nel protocollo firmato a gennaio dall’ente camerale e dagli ordini dei dottori commercialisti delle province di Chieti e Pescara volto all’organizzazione di momenti formativi e informativi condivisi.
Maura Di Marco
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