Analisi dati del turismo in Abruzzo 2025

Consistenza ricettiva

L’aumento registrato nel numero delle strutture ricettive e dei relativi posti letto disponibili non è da intendersi come unicamente legato a una crescita spontanea del settore, ma rappresenta il risultato di un processo di miglioramento della rilevazione statistica. In particolare, questo incremento è dovuto a due fattori principali:

  • La piena messa in funzione della BDSR nazionale (Banca Dati delle Strutture Ricettive), che ha consentito una raccolta più completa e sistematica delle informazioni, garantendo una maggiore accuratezza e trasparenza nei dati disponibili.
  • L’introduzione, a partire dal 1° gennaio 2025, dell’obbligo di comunicazione dei dati anche per le locazioni turistiche, che fino a quel momento non erano incluse nei flussi ufficiali.

Dati presenze 2025

L’Abruzzo registra un andamento estremamente positivo del turismo nel periodo gennaio–dicembre 2025. 

Gli arrivi totali raggiungono quota 2.134.899, con un incremento del 17,97% rispetto al 2024, mentre le presenze salgono a 8.847.809, segnando un aumento del 23,29%.

Il turismo italiano conferma la sua centralità per la regione, con 1.820.751 arrivi e 7.322.835 presenze, in crescita rispettivamente del 15,58% e del 20,20%

Ancora più dinamico il segmento estero: gli arrivi internazionali crescono del 34,02%, le presenze del 40,67%, superando quota 1,5 milioni. I principali paesi di provenienza sono: Germania, Svizzera, Stati Uniti d'America, Belgio, Francia.

La Regione Abruzzo conferma l’attrattività del territorio e l’efficacia delle politiche di promozione turistica avviate, aprendo il 2026 con un trend fortemente positivo.

Flussi turistici al netto dei flussi generati dalle Locazioni Turistiche (Affitti brevi)

Il dato è comunque positivo e dimostra comunque una crescita costante delle presenze turistiche sul territorio.

Comuni montani: importante aumento degli arrivi (+24,12%) e delle presenze (+32,18%). La crescita è trainata dall’estero: arrivi +37,28%, presenze +55,69%; il mercato italiano segna +22,8% arrivi e +29,24% presenze.
Le aree montane rappresentano il 31,6% degli arrivi regionali e il 22,2% delle presenze sul totale.

Comuni non montani: anche qui forte dinamica dell’estero (arrivi +33,14%, presenze +37,97%) e crescita del mercato italiano (+12,29% arrivi; +17,70% presenze). 
Queste aree concentrano il 68,4% degli arrivi e il 77,8% delle presenze regionali. 

Contributo alla crescita regionale: 

  • i Comuni montani generano il 40% dell’incremento degli arrivi (+131.117 su +325.215 totali) e il 29% di quello delle presenze (+478.351 su +1.671.605); 
  • i non montani il 60% degli arrivi e il 71% delle presenze.

Nota: si osserva anche un lieve allungamento della permanenza media: circa 2,9 notti nei Comuni montani e 4,7 notti nei non montani (in aumento rispetto al 2024).