L’aumento registrato nel numero delle strutture ricettive e dei relativi posti letto disponibili non è da intendersi come unicamente legato a una crescita spontanea del settore, ma rappresenta il risultato di un processo di miglioramento della rilevazione statistica. In particolare, questo incremento è dovuto a due fattori principali:
L’Abruzzo registra un andamento estremamente positivo del turismo nel periodo gennaio–dicembre 2025.
Gli arrivi totali raggiungono quota 2.134.899, con un incremento del 17,97% rispetto al 2024, mentre le presenze salgono a 8.847.809, segnando un aumento del 23,29%.
Il turismo italiano conferma la sua centralità per la regione, con 1.820.751 arrivi e 7.322.835 presenze, in crescita rispettivamente del 15,58% e del 20,20%.
Ancora più dinamico il segmento estero: gli arrivi internazionali crescono del 34,02%, le presenze del 40,67%, superando quota 1,5 milioni. I principali paesi di provenienza sono: Germania, Svizzera, Stati Uniti d'America, Belgio, Francia.
La Regione Abruzzo conferma l’attrattività del territorio e l’efficacia delle politiche di promozione turistica avviate, aprendo il 2026 con un trend fortemente positivo.
Flussi turistici al netto dei flussi generati dalle Locazioni Turistiche (Affitti brevi)
Il dato è comunque positivo e dimostra comunque una crescita costante delle presenze turistiche sul territorio.
Comuni montani: importante aumento degli arrivi (+24,12%) e delle presenze (+32,18%). La crescita è trainata dall’estero: arrivi +37,28%, presenze +55,69%; il mercato italiano segna +22,8% arrivi e +29,24% presenze.
Le aree montane rappresentano il 31,6% degli arrivi regionali e il 22,2% delle presenze sul totale.
Comuni non montani: anche qui forte dinamica dell’estero (arrivi +33,14%, presenze +37,97%) e crescita del mercato italiano (+12,29% arrivi; +17,70% presenze).
Queste aree concentrano il 68,4% degli arrivi e il 77,8% delle presenze regionali.
Contributo alla crescita regionale:
Nota: si osserva anche un lieve allungamento della permanenza media: circa 2,9 notti nei Comuni montani e 4,7 notti nei non montani (in aumento rispetto al 2024).