La Camera di commercio Chieti Pescara pubblica il bando Doppia Transizione con la concessione di un contributo a fondo perduto (voucher) rivolto alle micro, piccole e medie imprese del territorio di Chieti Pescara per sostenere progetti di digitalizzazione e di sostenibilità aziendale, in coerenza con il Piano Nazionale Transizione 5.0.
Dotazione finanziaria
Caratteristiche del voucher
Chi può partecipare
Micro, piccole e medie imprese che, alla data della domanda:
Sono escluse le imprese che hanno già beneficiato dei Bandi Voucher Digitali I4.0 e Transizione Energetica 2023-2025 della stessa Camera di commercio.
Cosa si può finanziare
Misura A – Voucher digitali
Misura B – Sostenibilità aziendale ESG
Sono escluse spese come trasporto/vitto/alloggio, siti web, dotazioni informatiche di base (PC, smartphone, ecc.), servizi di web advertising/SEO, siti web, consulenze fiscali/legali ordinarie.
Tempistiche
| Fase | Data |
| Apertura piattaforma per compilazione domanda | dalle ore 10:00 dell'8 luglio 2026 |
| Apertura sportello per invio domande | dalle ore 12:00 dell'8 settembre 2026 |
| Chiusura sportello | ore 16:00 del 30 ottobre 2026 |
Le domande vengono valutate a sportello, in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna misura.
Come si presenta la domanda
Dopo l'ammissione
Al fine di velocizzare il procedimento istruttorio si raccomanda:
L'invio delle domande potrà avvenire esclusivamente in modalità telematica tramite piattaforma Restart, accedendo al link https://restart.infocamere.it.
L’accesso alla piattaforma Restart avviene con autenticazione tramite identità digitale SPID di secondo livello “persona fisica” (non è ammesso lo SPID “impresa”) oppure tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con PIN dispositivo o CIE.
La piattaforma telematica è accessibile solo nei giorni feriali dalle ore 8:00 alle 21.00 e il sabato dalle ore 8:00 alle 14:00. Le procedure informatiche potrebbero subire variazioni.
Per un supporto tecnico sulla piattaforma Restart la invitiamo a contattare il servizio qualificato per l'utilizzo del servizio, (con guida, video, assistente virtuale, form di contatto) i cui riferimenti sono disponibili al link: https://restart.infocamere.it/aiuto.
Il servizio di assistenza telefonica è disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00: tel. 049/2015200.
Le informazioni contenute in questa pagina non sono esaustive. Si invitano le imprese a consultare con attenzione il testo del bando per verificare le modalità di invio, le spese ammissibili e ogni ulteriore dettaglio. Nei prossimi giorni saranno pubblicate le FAQ con i chiarimenti sulle principali questioni applicative.
MODULISTICA
- Scarica il bando e la modulistica
Per informazioni:
Ufficio Digitalizzazione PID - Punto Impresa Digitale
Servizio Digitalizzazione, Sviluppo delle imprese e Orientamento al lavoro
Area Promozione e Sviluppo del Territorio
Camera di Commercio Chieti Pescara | Via Conte di Ruvo n. 2 - Pescara
Tel. 0854536208-205-279 pid@chpe.camcom.it
Consulta i chiarimenti relativi al Bando Voucher Doppia Transizione 2026. Seleziona una domanda per visualizzare la risposta.
Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che abbiano sede legale o unità locale operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio Chieti Pescara.
Ai fini del Bando, per unità locale operativa si intende la sede in cui l'impresa svolge effettivamente l'attività economica oggetto dell'intervento agevolato. Sono escluse dalla nozione di unità locale operativa i magazzini e le sedi di rappresentanza, in quanto privi di un'effettiva operatività funzionale al progetto finanziato.
Il bando si divide in due ambiti di intervento:
Il voucher copre fino al 70% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 5.000,00 euro. È previsto un investimento minimo di 3.000,00 euro. È inoltre possibile ottenere una premialità di 250,00 euro se l'impresa possiede il rating di legalità o la certificazione della parità di genere.
La procedura segue due fasi sulla piattaforma ReStart:
L'invio delle domande potrà avvenire esclusivamente in modalità telematica tramite piattaforma ReStart, accedendo al link restart.infocamere.it. L’accesso alla piattaforma ReStart avviene con autenticazione tramite identità digitale SPID di secondo livello “persona fisica” (non è ammesso lo SPID “impresa”) oppure tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con PIN dispositivo o CIE.
La piattaforma telematica è accessibile solo nei giorni feriali dalle ore 8:00 alle 21.00 e il sabato dalle ore 8:00 alle 14:00. Le procedure informatiche potrebbero subire variazioni.
Per un supporto tecnico sulla piattaforma ReStart la invitiamo a contattare il servizio qualificato per l'utilizzo del servizio (con guida, video, assistente virtuale, form di contatto), i cui riferimenti sono disponibili alla pagina Aiuto ReStart.
Il servizio di assistenza telefonica è disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00: tel. 049 2015200.
Non sono ammissibili le spese per:
L'elencazione di cui all'Art. 7, comma 7 individua esclusioni di carattere oggettivo, ma non esaurisce la valutazione dell'ammissibilità della spesa. La valutazione condotta dagli uffici istruttori è di merito e non meramente formale: anche una spesa non espressamente esclusa dal comma 7 può essere ritenuta non ammissibile se, nel merito, non risulta coerente con le finalità del Bando (Art. 1) o non rientra tra le tecnologie/servizi ammissibili elencati ai commi 1, 2, 5 e 6 dell'Art. 7. La coerenza tra spesa dichiarata e tecnologia/servizio effettivamente ammissibile va quindi sempre verificata caso per caso in fase istruttoria, non solo escludendo le voci espressamente vietate.
Sì. Ad eccezione delle imprese agricole, i beneficiari devono aver assolto all'obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali (come previsto dalla Legge n. 213/2023). La copia della polizza deve essere allegata alla domanda.
La FAQ n. 9 del MIMIT “Polizze catastrofali - Risposte alle domande frequenti (FAQ)” chiarisce che le imprese che non hanno in proprietà né impiegano, a qualsiasi titolo, alcuno dei beni di cui all'art. 2424, comma 1, sezione Attivo, voce B-II, nn. 1), 2) e 3) c.c. (terreni e fabbricati, impianti e macchinario, attrezzature industriali e commerciali) non sono soggette all'obbligo di cui all'art. 1, comma 101, L. 213/2023.
Sulla base della situazione descritta — nessun immobile, impianto, macchinario o attrezzatura aziendale posseduto o detenuto ad altro titolo, e computer di proprietà personale dell'amministratore non iscritto tra i beni sociali — la società risulterebbe non rientrare nel perimetro dell'obbligo assicurativo.
In sostituzione della polizza l’impresa ha l’obbligo di allegare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ex art. 47 D.P.R. 445/2000, sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante, che attesti l'assenza di beni rientranti nell'art. 2424, c. 1, sez. Attivo, voce B-II, nn. 1), 2) e 3) c.c., posseduti o impiegati a qualsiasi titolo per l'attività d'impresa, richiamando la FAQ n. 9 del MIMIT come riferimento dell'esenzione. La Camera di commercio non ha predisposto un modello di dichiarazione.
L'impresa deve avvalersi di fornitori qualificati, tra cui: Competence Center, incubatori certificati, FABLAB, centri di ricerca, Innovation Manager iscritti negli elenchi Unioncamere o professionisti/società che abbiano realizzato almeno 3 attività documentabili nell'ultimo triennio nel settore specifico. I fornitori non devono avere rapporti di controllo o parentela con l'impresa richiedente.
Tutte le imprese devono allegare il report “Self i4.0” per valutare la maturità digitale. Se si partecipa alla Misura B, è obbligatorio allegare anche il report “SUSTAINability” per misurare il grado di innovazione tecnologica legata alla sostenibilità. Entrambi i test andranno ripetuti in fase di rendicontazione per verificare i progressi. Il modello è SUSTAINability ESG.
Sì, gli aiuti sono concessi in regime de minimis e sono cumulabili con altri aiuti di Stato nei limiti dei massimali previsti dai regolamenti europei. Sono inoltre cumulabili con misure fiscali generali che non costituiscono aiuti di Stato, fino al 100% della spesa sostenuta.
Tutte le spese devono essere sostenute tra la data di pubblicazione del bando e il 120° giorno successivo alla comunicazione di concessione. La rendicontazione deve essere inviata via ReStart entro 30 giorni dalla chiusura del progetto. È fondamentale che tutte le fatture riportino correttamente il Codice CUP assegnato dalla Camera di Commercio.
L'acquisto di tecnologie informatiche di base (a titolo esemplificativo e non esaustivo: PC, smartphone, centralini, notebook, tablet, stampanti non 3D) non è ammissibile, salvo che risulti strettamente e funzionalmente collegato all'acquisto di un'altra tecnologia tra quelle elencate all'art. 7, comma 1 del Bando. In tal caso, è necessario dimostrare nel Modulo Progetto il nesso funzionale tra il dispositivo di base e la tecnologia abilitante finanziata.
Il bando esclude l'hardware di base (PC, notebook, tablet), a meno che non sia strettamente collegato e indispensabile per il funzionamento di una tecnologia avanzata. I sistemi in cloud non richiedono tecnicamente un computer dedicato (essendo accessibili da qualsiasi dispositivo standard tramite browser), il PC verrebbe considerato come un normale rinnovo del parco macchine d'ufficio e quindi non ammissibile. L'unica eccezione si ha se il computer è un terminale integrato in modo fisso ed esclusivo a un impianto o a sensori IoT anch'essi oggetto del progetto.
Sì, ma solo a condizione che il sistema di e-commerce sia effettivamente interconnesso, nell'ambito del progetto presentato, ad almeno un'altra tecnologia tra quelle elencate all'art. 7, comma 1 (ad esempio CRM, ERP, IoT, intelligenza artificiale, ecc.). Un e-commerce non integrato con altre tecnologie ammissibili non può essere oggetto di finanziamento.
Sì, a determinate condizioni. Il Bando disciplina espressamente questa fattispecie all'art. 13, comma 1, lettera i), che regola la documentazione da allegare in caso di servizi di consulenza finalizzati all'ottenimento di una certificazione.
Cosa prevede la norma:
Il termine di riferimento: questa disciplina si coordina con il termine di chiusura del progetto fissato dall'art. 7, comma 8 (120 giorni dalla comunicazione del provvedimento di concessione) e con il termine di invio della rendicontazione previsto dall'art. 13, comma 2 (30 giorni dalla chiusura del progetto, pena la revoca del voucher).
Attenzione a non confondere due voci di spesa distinte:
Sì, il canone SaaS è ammissibile ai sensi dell'art. 7, comma 1, a condizione che remuneri l'accesso a una delle tecnologie elencate alle lettere a-p (es. cloud computing, intelligenza artificiale, CRM, soluzioni di cyber security, sistemi di gestione dei processi aziendali) e non un servizio ordinario di natura amministrativa o commerciale erogato tramite piattaforma digitale, escluso dall'art. 7, comma 7. La forma contrattuale — abbonamento anziché licenza perpetua — non incide sulla natura di “acquisto della tecnologia” richiesta dalla norma.
Non è invece ammissibile l'intero costo annuale del canone, qualora il relativo periodo di copertura ecceda la finestra temporale di ammissibilità della spesa prevista dall'art. 7, comma 8, ossia dalla pubblicazione del Bando fino al 120° giorno successivo alla comunicazione del provvedimento di concessione. La spesa ammissibile va quindi limitata, tramite calcolo pro-rata temporis, alla sola quota di canone riferibile ai mesi di effettiva competenza ricadenti in tale finestra.
Attenzione operativa: in caso di fatturazione unica e annuale del canone, l'impresa deve allegare in sede di rendicontazione un prospetto di calcolo pro-rata (canone totale ÷ 12 mesi × mesi di competenza ammissibili), con evidenza del periodo di copertura del servizio indicato in fattura o nel contratto di fornitura. La quota di canone riferita a mesi antecedenti o successivi alla finestra ammissibile non è rendicontabile.
Consiglio operativo: ove possibile, si raccomanda di concordare con il fornitore una fatturazione mensile o comunque frazionata del canone SaaS, in modo che ciascuna fattura corrisponda a un periodo di competenza interamente ricompreso nella finestra dei 120 giorni, semplificando la rendicontazione ed evitando contestazioni in fase istruttoria.
Sì. È possibile presentare un'unica domanda comprendente due preventivi riferiti all'implementazione di due certificazioni distinte, purché entrambe siano ammissibili e rientrino nella Misura B. Le due attività dovranno costituire un unico progetto presentato dall'impresa, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dall'Avviso.