Bando Voucher Doppia Transizione 2026

La Camera di commercio Chieti Pescara pubblica il bando Doppia Transizione con la concessione di un contributo a fondo perduto (voucher) rivolto alle micro, piccole e medie imprese del territorio di Chieti Pescara per sostenere progetti di digitalizzazione e di sostenibilità aziendale, in coerenza con il Piano Nazionale Transizione 5.0.

Dotazione finanziaria

  • € 300.000 complessivi, ripartiti in due misure: 
    • Misura A – Voucher digitali: € 200.000 
    • Misura B – Sostenibilità aziendale ESG: € 100.000 

Caratteristiche del voucher

  • Importo massimo: € 5.000 per impresa (elevabile a 5.250 € con premialità)
  • Copertura: fino al 70% delle spese ammissibili
  • Investimento minimo (spese ammissibili): € 3.000 
  • Premialità di € 250 per le imprese in possesso di rating di legalità o certificazione della parità di genere
  • Ogni impresa può presentare una sola domanda, su una sola misura

Chi può partecipare
Micro, piccole e medie imprese che, alla data della domanda:

  • abbiano sede legale o unità locale operativa nella circoscrizione di Chieti Pescara;
  • siano attive e regolarmente iscritte al Registro Imprese;
  • siano in regola con il pagamento del diritto annuale (2023-2025), con il DURC e con gli altri requisiti generali previsti dal bando (assenza di cause ostative antimafia, di procedure concorsuali liquidatorie, di sanzioni interdittive, ecc.).

Sono escluse le imprese che hanno già beneficiato dei Bandi Voucher Digitali I4.0 e Transizione Energetica 2023-2025 della stessa Camera di commercio.

Cosa si può finanziare
Misura A – Voucher digitali

  • Tecnologie 4.0 (intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity, IoT, big data, robotica, blockchain, realtà aumentata/virtuale, CRM, ERP/MES, e-commerce se interconnesso, ecc.)
  • Servizi di consulenza per la trasformazione digitale
  • Servizi di formazione del personale su competenze digitali

Misura B – Sostenibilità aziendale ESG

  • Tecnologie per l'efficienza energetica, il monitoraggio dei consumi, la riduzione delle emissioni
  • Consulenza per Comunità Energetiche Rinnovabili
  • Life Cycle Assessment - LCA), Environmental Product Declaration (EPD) o altri strumenti di misurazione degli impatti ambientali
  • Rendicontazione di sostenibilità, certificazioni ESG (es. ISO 14001, ISO 45001, SA8000, B Corp e altre)
  • Formazione su temi green ed ESG

Sono escluse spese come trasporto/vitto/alloggio, siti web, dotazioni informatiche di base (PC, smartphone, ecc.), servizi di web advertising/SEO, siti web, consulenze fiscali/legali ordinarie.

Tempistiche

Fase Data
Apertura piattaforma per compilazione domanda dalle ore 10:00 dell'8 luglio 2026
Apertura sportello per invio domande dalle ore 12:00 dell'8 settembre 2026
Chiusura sportello ore 16:00 del 30 ottobre 2026

Le domande vengono valutate a sportello, in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna misura.

Come si presenta la domanda

  • Esclusivamente online, con firma digitale, sulla piattaforma ReStart di InfoCamere (restart.infocamere.it), con accesso SPID/CNS/CIE
  • È richiesto il pagamento dell'imposta di bollo (16 €) tramite PagoPA
  • Alla domanda vanno allegati: modulo di domanda, modulo progetto, preventivi di spesa, report di self-assessment "Self i4.0" (e "SUSTAINability" per la misura B), oltre alla documentazione dei fornitori
  • Nel caso sia presente già un Selfi4.0 compilato, si può chiedere come aggiornarlo a pid@chpe.camcom.it 

Dopo l'ammissione

  • Le spese sono ammissibili dalla data di pubblicazione del bando fino a 120 giorni dalla concessione del voucher
  • La rendicontazione va inviata entro 30 giorni dalla chiusura del progetto, tramite la stessa piattaforma ReStart

Al fine di velocizzare il procedimento istruttorio si raccomanda: 

  • di verificare la propria posizione col pagamento del diritto annuale, prima di presentare la domanda, presso l’Ufficio Diritto Annuale diritto.annuale@chpe.camcom.it
  • di verificare la propria posizione previdenziale e contributiva prima della presentazione della domanda.

L'invio delle domande potrà avvenire esclusivamente in modalità telematica tramite piattaforma Restart, accedendo al link https://restart.infocamere.it.

L’accesso alla piattaforma Restart avviene con autenticazione tramite identità digitale SPID di secondo livello “persona fisica” (non è ammesso lo SPID “impresa”) oppure tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con PIN dispositivo o CIE.

La piattaforma telematica è accessibile solo nei giorni feriali dalle ore 8:00 alle 21.00 e il sabato dalle ore 8:00 alle 14:00. Le procedure informatiche potrebbero subire variazioni.

Per un supporto tecnico sulla piattaforma Restart la invitiamo a contattare il servizio qualificato per l'utilizzo del servizio, (con guida, video, assistente virtuale, form di contatto) i cui riferimenti sono disponibili al link: https://restart.infocamere.it/aiuto.

Il servizio di assistenza telefonica è disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00: tel. 049/2015200.

Le informazioni contenute in questa pagina non sono esaustive. Si invitano le imprese a consultare con attenzione il testo del bando per verificare le modalità di invio, le spese ammissibili e ogni ulteriore dettaglio. Nei prossimi giorni saranno pubblicate le FAQ con i chiarimenti sulle principali questioni applicative.

MODULISTICA

- Scarica il bando e la modulistica

Per informazioni:

Ufficio Digitalizzazione PID - Punto Impresa Digitale
Servizio Digitalizzazione, Sviluppo delle imprese e Orientamento al lavoro
Area Promozione e Sviluppo del Territorio 
Camera di Commercio Chieti Pescara | Via Conte di Ruvo n. 2 - Pescara
Tel. 0854536208-205-279 pid@chpe.camcom.it

 

FAQ

Consulta i chiarimenti relativi al Bando Voucher Doppia Transizione 2026. Seleziona una domanda per visualizzare la risposta.

Chi può partecipare al bando?

Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che abbiano sede legale o unità locale operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio Chieti Pescara.

Come si distingue una “unità locale operativa” ammissibile da una sede non ammissibile ai fini del Bando?

Ai fini del Bando, per unità locale operativa si intende la sede in cui l'impresa svolge effettivamente l'attività economica oggetto dell'intervento agevolato. Sono escluse dalla nozione di unità locale operativa i magazzini e le sedi di rappresentanza, in quanto privi di un'effettiva operatività funzionale al progetto finanziato.

Quali sono le due misure previste e in cosa differiscono?

Il bando si divide in due ambiti di intervento:

  • Misura A – Voucher Digitali: focalizzata su tecnologie avanzate (AI, robotica, cyber security, blockchain, IoT, ecc.) e relativa consulenza/formazione.
  • Misura B – Sostenibilità aziendale ESG: incentrata su transizione energetica, sistemi di monitoraggio dei consumi, consulenza per certificazioni ambientali/sociali (ISO 14001, parità di genere, bilanci di sostenibilità).
A quanto ammonta il contributo (voucher)?

Il voucher copre fino al 70% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 5.000,00 euro. È previsto un investimento minimo di 3.000,00 euro. È inoltre possibile ottenere una premialità di 250,00 euro se l'impresa possiede il rating di legalità o la certificazione della parità di genere.

Quali sono le date chiave per la presentazione della domanda?

La procedura segue due fasi sulla piattaforma ReStart:

  • Compilazione: dalle ore 10:00 dell'08/07/2026 sarà possibile caricare la documentazione.
  • Invio telematico: dalle ore 12:00 dell'08/09/2026 fino alle ore 16:00 del 30/10/2026. Le domande saranno valutate secondo l'ordine cronologico di arrivo.
Come accedo a ReStart?

L'invio delle domande potrà avvenire esclusivamente in modalità telematica tramite piattaforma ReStart, accedendo al link restart.infocamere.it. L’accesso alla piattaforma ReStart avviene con autenticazione tramite identità digitale SPID di secondo livello “persona fisica” (non è ammesso lo SPID “impresa”) oppure tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con PIN dispositivo o CIE.

La piattaforma telematica è accessibile solo nei giorni feriali dalle ore 8:00 alle 21.00 e il sabato dalle ore 8:00 alle 14:00. Le procedure informatiche potrebbero subire variazioni.

Per un supporto tecnico sulla piattaforma ReStart la invitiamo a contattare il servizio qualificato per l'utilizzo del servizio (con guida, video, assistente virtuale, form di contatto), i cui riferimenti sono disponibili alla pagina Aiuto ReStart.

Il servizio di assistenza telefonica è disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00: tel. 049 2015200.

Quali spese sono esplicitamente escluse dal bando?

Non sono ammissibili le spese per:

  • trasporto, vitto e alloggio;
  • siti web aziendali;
  • acquisto di tecnologie informatiche di base (PC, smartphone, centralini, notebook, tablet, stampanti non 3D), salvo che siano strettamente collegate all'acquisto di altra tecnologia di cui all'Art. 7, comma 1;
  • servizi di web advertising, SEO, SEM;
  • consulenze specialistiche relative alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali (fiscale, contabile, legale) o di mera promozione commerciale/pubblicitaria;
  • costi di certificazione, verifica, sorveglianza e rinnovo fatturati da organismi accreditati di certificazione;
  • servizi di supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge.

L'elencazione di cui all'Art. 7, comma 7 individua esclusioni di carattere oggettivo, ma non esaurisce la valutazione dell'ammissibilità della spesa. La valutazione condotta dagli uffici istruttori è di merito e non meramente formale: anche una spesa non espressamente esclusa dal comma 7 può essere ritenuta non ammissibile se, nel merito, non risulta coerente con le finalità del Bando (Art. 1) o non rientra tra le tecnologie/servizi ammissibili elencati ai commi 1, 2, 5 e 6 dell'Art. 7. La coerenza tra spesa dichiarata e tecnologia/servizio effettivamente ammissibile va quindi sempre verificata caso per caso in fase istruttoria, non solo escludendo le voci espressamente vietate.

È obbligatorio possedere un'assicurazione per eventi catastrofali?

Sì. Ad eccezione delle imprese agricole, i beneficiari devono aver assolto all'obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali (come previsto dalla Legge n. 213/2023). La copia della polizza deve essere allegata alla domanda.

Polizza assicurativa contro i rischi catastrofali: cosa deve fare una società di consulenza che non possiede né utilizza beni aziendali soggetti all'obbligo assicurativo? La società svolge attività di consulenza prevalentemente presso le sedi dei clienti e, alla data della domanda, non risulta proprietaria né detentrice, in locazione, leasing, comodato o ad altro titolo, di immobili, impianti, macchinari, attrezzature o altri beni aziendali soggetti all’obbligo assicurativo. Il computer utilizzato per l’attività è di proprietà personale dell’amministratore e non risulta iscritto tra i beni della società. Si chiede cortesemente di precisare: 1. se, sulla base della situazione descritta, la società debba possedere la polizza contro i rischi catastrofali ai fini dell’accesso al Bando; 2. qualora la polizza non risulti dovuta, quale documento o dichiarazione debba essere allegato in ReStart; 3. se sia disponibile un modello o una formulazione indicata dalla Camera per attestare tale circostanza.

La FAQ n. 9 del MIMIT “Polizze catastrofali - Risposte alle domande frequenti (FAQ)” chiarisce che le imprese che non hanno in proprietà né impiegano, a qualsiasi titolo, alcuno dei beni di cui all'art. 2424, comma 1, sezione Attivo, voce B-II, nn. 1), 2) e 3) c.c. (terreni e fabbricati, impianti e macchinario, attrezzature industriali e commerciali) non sono soggette all'obbligo di cui all'art. 1, comma 101, L. 213/2023.

Sulla base della situazione descritta — nessun immobile, impianto, macchinario o attrezzatura aziendale posseduto o detenuto ad altro titolo, e computer di proprietà personale dell'amministratore non iscritto tra i beni sociali — la società risulterebbe non rientrare nel perimetro dell'obbligo assicurativo.

In sostituzione della polizza l’impresa ha l’obbligo di allegare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ex art. 47 D.P.R. 445/2000, sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante, che attesti l'assenza di beni rientranti nell'art. 2424, c. 1, sez. Attivo, voce B-II, nn. 1), 2) e 3) c.c., posseduti o impiegati a qualsiasi titolo per l'attività d'impresa, richiamando la FAQ n. 9 del MIMIT come riferimento dell'esenzione. La Camera di commercio non ha predisposto un modello di dichiarazione.

Chi può fornire i servizi di consulenza e formazione?

L'impresa deve avvalersi di fornitori qualificati, tra cui: Competence Center, incubatori certificati, FABLAB, centri di ricerca, Innovation Manager iscritti negli elenchi Unioncamere o professionisti/società che abbiano realizzato almeno 3 attività documentabili nell'ultimo triennio nel settore specifico. I fornitori non devono avere rapporti di controllo o parentela con l'impresa richiedente.

Cosa sono i report di self-assessment richiesti?

Tutte le imprese devono allegare il report “Self i4.0” per valutare la maturità digitale. Se si partecipa alla Misura B, è obbligatorio allegare anche il report “SUSTAINability” per misurare il grado di innovazione tecnologica legata alla sostenibilità. Entrambi i test andranno ripetuti in fase di rendicontazione per verificare i progressi. Il modello è SUSTAINability ESG.

Posso cumulare questo voucher con altre agevolazioni?

Sì, gli aiuti sono concessi in regime de minimis e sono cumulabili con altri aiuti di Stato nei limiti dei massimali previsti dai regolamenti europei. Sono inoltre cumulabili con misure fiscali generali che non costituiscono aiuti di Stato, fino al 100% della spesa sostenuta.

Quali sono i termini per la realizzazione del progetto e la rendicontazione?

Tutte le spese devono essere sostenute tra la data di pubblicazione del bando e il 120° giorno successivo alla comunicazione di concessione. La rendicontazione deve essere inviata via ReStart entro 30 giorni dalla chiusura del progetto. È fondamentale che tutte le fatture riportino correttamente il Codice CUP assegnato dalla Camera di Commercio.

Sono ammissibili le spese per l'acquisto di un personal computer o di uno smartphone aziendale?

L'acquisto di tecnologie informatiche di base (a titolo esemplificativo e non esaustivo: PC, smartphone, centralini, notebook, tablet, stampanti non 3D) non è ammissibile, salvo che risulti strettamente e funzionalmente collegato all'acquisto di un'altra tecnologia tra quelle elencate all'art. 7, comma 1 del Bando. In tal caso, è necessario dimostrare nel Modulo Progetto il nesso funzionale tra il dispositivo di base e la tecnologia abilitante finanziata.

L'acquisto di un nuovo computer è ammissibile se finalizzato all'utilizzo di un sistema in cloud previsto dal bando?

Il bando esclude l'hardware di base (PC, notebook, tablet), a meno che non sia strettamente collegato e indispensabile per il funzionamento di una tecnologia avanzata. I sistemi in cloud non richiedono tecnicamente un computer dedicato (essendo accessibili da qualsiasi dispositivo standard tramite browser), il PC verrebbe considerato come un normale rinnovo del parco macchine d'ufficio e quindi non ammissibile. L'unica eccezione si ha se il computer è un terminale integrato in modo fisso ed esclusivo a un impianto o a sensori IoT anch'essi oggetto del progetto.

È possibile finanziare un sistema di e-commerce con il voucher digitale?

Sì, ma solo a condizione che il sistema di e-commerce sia effettivamente interconnesso, nell'ambito del progetto presentato, ad almeno un'altra tecnologia tra quelle elencate all'art. 7, comma 1 (ad esempio CRM, ERP, IoT, intelligenza artificiale, ecc.). Un e-commerce non integrato con altre tecnologie ammissibili non può essere oggetto di finanziamento.

Se al termine del progetto la certificazione ESG non è ancora stata rilasciata ma è solo in fase di iter, la relativa spesa è rendicontabile?

Sì, a determinate condizioni. Il Bando disciplina espressamente questa fattispecie all'art. 13, comma 1, lettera i), che regola la documentazione da allegare in caso di servizi di consulenza finalizzati all'ottenimento di una certificazione.

Cosa prevede la norma:

  • Se l'iter certificativo si è concluso, l'impresa deve allegare copia del certificato rilasciato dall'organismo di certificazione (OdC).
  • Se invece l'iter certificativo non si è ancora concluso al momento della rendicontazione, è sufficiente allegare documentazione attestante l'avvio formale del percorso certificativo (ad esempio il contratto sottoscritto con l'OdC, il piano di audit, o altra documentazione equivalente che dimostri l'effettivo avvio dell'iter). In questo secondo caso, la Camera di Commercio si riserva la facoltà di richiedere, a titolo di verifica successiva, copia del certificato una volta ottenuto.

Il termine di riferimento: questa disciplina si coordina con il termine di chiusura del progetto fissato dall'art. 7, comma 8 (120 giorni dalla comunicazione del provvedimento di concessione) e con il termine di invio della rendicontazione previsto dall'art. 13, comma 2 (30 giorni dalla chiusura del progetto, pena la revoca del voucher).

Attenzione a non confondere due voci di spesa distinte:

  • La spesa di consulenza per l'accompagnamento all'ottenimento della certificazione (es. supporto metodologico, audit interni propedeutici, redazione documentazione) è ammissibile ai sensi dell'art. 7, comma 5, lett. d) (Misura B) o comma 2 (Misura A), ed è quella oggetto della disciplina “in iter” appena descritta.
  • I costi di certificazione, verifica, sorveglianza e rinnovo fatturati direttamente dall'organismo accreditato di certificazione restano invece espressamente esclusi dalle spese ammissibili, ai sensi dell'art. 7, comma 7. Questa esclusione vale a prescindere dallo stato di avanzamento dell'iter.
Nel caso di un software fornito in modalità SaaS, il canone d'abbonamento rientra tra le spese ammissibili? È possibile inserire l'intero costo annuale?

Sì, il canone SaaS è ammissibile ai sensi dell'art. 7, comma 1, a condizione che remuneri l'accesso a una delle tecnologie elencate alle lettere a-p (es. cloud computing, intelligenza artificiale, CRM, soluzioni di cyber security, sistemi di gestione dei processi aziendali) e non un servizio ordinario di natura amministrativa o commerciale erogato tramite piattaforma digitale, escluso dall'art. 7, comma 7. La forma contrattuale — abbonamento anziché licenza perpetua — non incide sulla natura di “acquisto della tecnologia” richiesta dalla norma.

Non è invece ammissibile l'intero costo annuale del canone, qualora il relativo periodo di copertura ecceda la finestra temporale di ammissibilità della spesa prevista dall'art. 7, comma 8, ossia dalla pubblicazione del Bando fino al 120° giorno successivo alla comunicazione del provvedimento di concessione. La spesa ammissibile va quindi limitata, tramite calcolo pro-rata temporis, alla sola quota di canone riferibile ai mesi di effettiva competenza ricadenti in tale finestra.

Attenzione operativa: in caso di fatturazione unica e annuale del canone, l'impresa deve allegare in sede di rendicontazione un prospetto di calcolo pro-rata (canone totale ÷ 12 mesi × mesi di competenza ammissibili), con evidenza del periodo di copertura del servizio indicato in fattura o nel contratto di fornitura. La quota di canone riferita a mesi antecedenti o successivi alla finestra ammissibile non è rendicontabile.

Consiglio operativo: ove possibile, si raccomanda di concordare con il fornitore una fatturazione mensile o comunque frazionata del canone SaaS, in modo che ciascuna fattura corrisponda a un periodo di competenza interamente ricompreso nella finestra dei 120 giorni, semplificando la rendicontazione ed evitando contestazioni in fase istruttoria.

In un'unica domanda è possibile far confluire due preventivi per l'implementazione di due certificazioni distinte, entrambe ammissibili e afferenti alla Misura B?

Sì. È possibile presentare un'unica domanda comprendente due preventivi riferiti all'implementazione di due certificazioni distinte, purché entrambe siano ammissibili e rientrino nella Misura B. Le due attività dovranno costituire un unico progetto presentato dall'impresa, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dall'Avviso.