Il settore turistico si conferma uno dei principali motori dell’economia italiana e abruzzese non solo per l’indotto generato ma anche per l’impatto diretto su occupazione e sviluppo territoriale. Secondo il volume Excelsior – Imprese del Turismo 2025, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il comparto programma a livello nazionale circa 1,17 milioni di entrate di lavoro confermandosi oltre il 20% della domanda complessiva di lavoro espressa dalle imprese italiane. Il turismo si caratterizza inoltre per una propensione all’assunzione strutturalmente elevata, con quasi l’80% delle imprese con dipendenti che prevede nuovi inserimenti in un contesto imprenditoriale che conta oltre 412 mila imprese attive nei servizi di alloggio, ristorazione e intermediazione.
In Abruzzo i dati più recenti confermano un ruolo rilevante e in consolidamento del turismo nel sistema economico regionale. Nel 2024 il settore ha beneficiato della crescita dei flussi turistici trainata, in particolare, dalla domanda internazionale e dall’evoluzione dell’offerta extra-alberghiera che continua a crescere più rapidamente rispetto al comparto alberghiero. Questa dinamica segnala un cambiamento strutturale nelle modalità di fruizione orientate verso soggiorni più flessibili, diffusi e personalizzati, con ricadute dirette sull’organizzazione dell’offerta e sul lavoro.
Dal punto di vista occupazionale, nel 2025 il turismo in Abruzzo programma 27.030 entrate, pari a circa il 21,8% del totale delle assunzioni regionali, un’incidenza superiore alla media nazionale e indicativa del peso strutturale del comparto sul mercato del lavoro locale. La domanda di lavoro si concentra in larga parte nella ristorazione (72%) e, in misura minore, nell’alloggio (27%), mentre risulta marginale il contributo delle agenzie di viaggio. La composizione imprenditoriale resta fortemente polarizzata sulle micro e piccole imprese, spesso a gestione familiare, che rappresentano l’ossatura del sistema turistico regionale e contribuiscono in modo significativo alla diffusione delle opportunità occupazionali sul territorio.
Nel 2025 il turismo si conferma una leva strutturale dell’occupazione in Abruzzo, con 27.030 entrate previste, pari a oltre il 21% della domanda di lavoro regionale. Il comparto mostra una forte vitalità: più dell’81% delle imprese turistiche prevede assunzioni, con fabbisogni concentrati soprattutto nella ristorazione (72%) e, in misura minore, nell’alloggio (27%). La domanda di lavoro riguarda prevalentemente professioni commerciali e dei servizi, in particolare camerieri, baristi e cuochi.
Al tempo stesso cresce la richiesta di competenze trasversali, in particolare capacità relazionali, flessibilità organizzativa, competenze digitali di base, conoscenze linguistiche e attenzione ai temi della sostenibilità e del risparmio energetico, elementi sempre più centrali per sostenere la qualità dell’offerta e la competitività delle destinazioni turistiche.
Il turismo rappresenta una porta d’ingresso al mercato del lavoro per i giovani (53% delle entrate), mentre la presenza femminile si attesta intorno al 33%. Permane tuttavia una criticità significativa nel reperimento del personale, con circa un terzo delle assunzioni di difficile copertura, soprattutto per mancanza di candidati e competenze adeguate. Oltre alle competenze operative, le imprese richiedono sempre più flessibilità, capacità relazionali, competenze digitali di base e attenzione alla sostenibilità.
A livello territoriale, Chieti e Pescara, entrambe a vocazione balneare, mostrano profili distinti. Chieti si caratterizza per una domanda turistica fortemente operativa e stagionale, con elevata propensione ad assumere ma maggiori difficoltà di reperimento. Pescara, invece, presenta un peso del turismo molto più strutturale sul mercato del lavoro locale, con una domanda più diversificata e un ruolo di polo turistico-urbano.
Scarica:
Per informazioni: formazionelavoro@chpe.camcom.it